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Come lavoro


Vedere le possibilità

meloIl counseling è una disciplina di aiuto che nasce negli Stati Uniti negli anni ’30. Dapprima si consolida in America e nei paesi anglosassoni, più di recente anche in Italia. Il counseling si basa sull’ascolto, sulla relazione, sulla presenza e sull’empatia. Su queste pratiche mi concentro ogni giorno, nel dedicarmi alle persone con cui lavoro.
Attraverso la relazione empatica e l’ascolto attivo, favorisco il riconoscimento e lo sviluppo delle potenzialità già insite nella persona e la accompagno nella comprensione e trasformazione di quelle difficoltà che talvolta impediscono di vivere pienamente e liberamente. Rivolgersi a un counselor è un modo sano ed efficace per affrontare disagi esistenziali, emotivi e relazionali che fanno da ostacolo a cambiamenti o scelte più autentiche. Queste scelte diventano possibili liberando le risorse creative che ciascuno di noi ha in sé: un potenziale più ricco di quanto si possa immaginare.
Il counseling mira a trovare un significato alla sofferenza della persona, per trasformare l’esperienza dolorosa e canalizzare quest’energia in qualcosa di diverso.
Ogni storia, ogni persona che seguo è unica. Proprio per questo la pratica del counseling mi coinvolge intensamente. Aiutare qualcuno a trovare se stesso è un’esperienza di senso esclusiva, per il cliente come per il couselor. Si lavora insieme per costruire un benessere che è prima di tutto autonomia, capacità di trovare da sé la soluzione ai propri problemi, sapendo che siamo tutti responsabili delle nostre scelte.

“Ognuno di noi è prigioniero di qualche situazione ma in quella situazione può imparare a essere libero” Roberto Assagioli
La psicosintesi nacque agli inizi del ’900 per opera di Roberto Assagioli (1888-1974), psichiatra e precursore della psicologia umanistica e transpersonale. Assagioli disse che la psicosintesi è: “La splendida promessa di ciò che ognuno di noi può divenire”.
Rappresenta un approccio globale (fisico, psicologico e spirituale) all’autorealizzazione e allo sviluppo del potenziale umano, attraverso la ricostruzione, la formazione e l’organizzazione della personalità intorno al centro unificatore dell’io.
Gli scopi della psicosintesi sono vari, primo tra tutti è quello di alleviare la sofferenza, evocare le energie e le potenzialità nascoste, favorire l’integrazione tra il mondo interiore e il mondo esterno dell’individuo, aiutarlo a crearsi la propria vita e a innalzare la qualità della vita stessa.
La psicosintesi considera l’individuo un essere in evoluzione e prende in considerazione tutti i suoi aspetti, fisico, emotivo, mentale e spirituale. E’ utile per fare emergere la nostra identità più profonda, la nostra vera essenza priva di maschere e condizionamenti.
Il motto della psicosintesi è “conosci te stesso”, “possiedi te stesso”, “trasforma te stesso” e rappresenta i tre momenti che caratterizzano il processo psicosintetico.
La psicosintesi è un metodo di lavoro concreto per la conoscenza, la crescita e la trasformazione personale. Ciascuno, partendo da ciò che è, ha il potere di attuare le sue potenzialità individuali, attraverso un lavoro guidato, ma essenzialmente autoformativo.

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