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Come ascoltarci: un primo piccolo esercizio.

14 aprile 2014   

farfallaCome possiamo imparare ad ascoltare dentro di noi, in profondità, a percepire la nostra natura più vera? Attraverso un percorso e un lavoro su di noi che ci aiuti a entrare in contatto con il nostro sentire e con quel nucleo centrale che tutti abbiamo fin dalla nascita e che rimane puro, integro e non intaccato dalle ferite che  inevitabilmente ci procuriamo lungo il percorso della nostra vita.

Un piccolo esercizio può aiutare…

Sedetevi comodi su una sedia con la schiena dritta e i piedi per terra, chiudete gli occhi e respirate tre volte profondamente. Provate a lasciare fuori di voi tutto ciò che vi ossessiona, vi tormenta, vi fa soffrire ed osservatevi con un occhio esterno.

Passate in rassegna le sensazioni fisiche che provate in questo momento, il contatto con la sedia, il respiro, la tensione muscolare. Osservate queste sensazioni e affermate: “Io ho un corpo ma non sono quel corpo”

Osservate ora le emozioni della nostra vita, quello che provate in questo momento. Le emozioni scorrono, voi rimanete. Affermate: “Io ho delle emozioni ma non sono quelle emozioni”

Osservate i vostri pensieri che sono fuori da noi, mutevoli, non riusciamo a trattenerli e a dominarli. Affermate: “Io ho dei pensieri ma non sono quei pensieri”

Infine affermate:Io sono io, io sono”. Soffermatevi su queste parole cercando di sentirle, di percepire questo elemento stabile, immutabile, saldo come una roccia in mezzo all’agitarsi delle onde del divenire del nostro corpo, dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.

Fate ora tre respiri profondi e riapriate con dolcezza gli occhi.

E’ possibile entrare in contatto con la nostra parte vera che ci indicherà  dove vogliamo andare, ma è necessario un po’ di tempo, pazienza e ascolto di noi. E quando abbiamo questa intuizione e vediamo quale è la nostra direzione allora attiviamo la volontà, che è la funzione più vicina a quel nostro centro. La volontà è dentro tutti noi, ma a volta ha bisogno di essere allenata come un muscolo. Facciamolo attraverso dei piccoli esercizi quotidiani. Poi utilizziamola come spinta a raggiungere ciò che desideriamo. La volontà ha una parte forte ma anche e soprattutto una parte saggia, ed è proprio questa che ci permette di gestire tutte quelle emozioni, quei pensieri, quelle sensazioni  fisiche che a volte percepiamo come il centro della nostra vita. La volontà li gestisce e li coordina come un direttore d’orchestra farebbe con i suoi musicisti mantenendo sempre chiaro l’obiettivo.

In alcuni momenti i dubbi possono insorgere, e allora fermiamoci e valutiamo nuovamente sentendo  dentro di noi cosa succede. Possiamo cambiare idea, cambiare strada ma sempre scegliendo ciò che vogliamo e sentiamo corrispondere a noi, senza giudizio. Noi siamo i più impietosi giudici di noi stessi, non gli altri.  Accettiamoci per ciò che siamo, degli essere meravigliosi, dotati di tantissime qualità a volte solamente inespresse. Accettiamo anche i nostri limiti… guardiamo a loro con amore, siamo supportivi e aiutiamoli a trasformarsi e diventare ciò che non avremmo mai immaginato, la nostra forza. Manteniamo però sempre alta l’attenzione su ciò che percepiamo essere bene per noi. Scegliere non è sempre facile ma fa la differenza: significa rinunciare a qualcosa ma quello che rimane sarà davvero ciò che sentiamo nostro e in quel momento ci sentiremo liberi.